Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
18 marzo 2011 5 18 /03 /marzo /2011 17:14

http://www.ilcittadinodimessina.it/writable/photo_24028.jpgÈ tornata in Italia, dopo 30 anni di esilio, la Venere di Morgantina, statua preziosa e bellissima del quinto secolo a. C.. È atterrata su un aereo a Fiumicino, ieri mattina, proveniente dal Paul Getty Museum di Los Angeles che l'acquistò, si dice per 18 milioni di dollari, dopo il furto da parte di tombaroli. La Venere è giunta a Roma divisa in sette casse che sono state prese in consegna dagli uomini del Comando carabinieri tutela patrimonio culturale. Dopo le operazioni di dogana, oggi saranno tolti i sigilli e inizierà su un tir il viaggio verso la Sicilia che si concluderà domani con l'arrivo ad Aidone.

Accompagnata dal direttore del museo ennese, Enrico Caruso, l'opera sarà "riassemblata", a cominciare da lunedì, nel nuovo padiglione allestito nello spazio espositivo di Aidone, dai tecnici del museo americano e del centro di restauro regionale. L'inaugurazione è prevista per la fine di aprile. «Domani la Venere sarà ad Aidone – ha spiegato Caruso – da lunedì partiranno le operazioni di montaggio. Contiamo di posizionare la statua nella sua sede definitiva in un paio di giorni, al massimo entro giovedì. Ai visitatori proporremo un abbinamento suggestivo: nella sala che ospiterà la Venere ci sarà anche un'altra statua, quella di una Musa, datata terzo secolo. Proprio dal confronto con il materiale con cui è stata realizzata quest'opera gli studiosi sono riusciti a stabilire che Venere e Musa venivano dalla stessa zona della Sicilia». Infine, a giugno Caruso tornerà a Los Angeles portando una collezione di oggetti prevenienti da Morgantina che saranno collocati al posto della Venere nella Sala degli dei».

La statua, secondo gli storici della Sicilia, proverrebbe «dall'area centrale della regione, opera di artisti greci o autoctoni che hanno importato dalla madre patria il marmo pario con cui sono state realizzate la testa, le braccia e le mani mentre il busto è in pietra calcarea, secondo la tradizione degli acroliti, statue realizzate con materiali diversi».

La Venere, secondo la ricostruzione fatta finora, è stata trovata e trafugata da tombaroli che nel 1977 effettuarono in contrada San Francesco ad Aidone scavi clandestini «durante i quali venne alla luce un santuario dedicato a divinità della terra».

Per questo motivo gli studiosi pensano, inoltre, che la statua non rappresenti una Venere ma più probabilmente Demetra o Persefone, divinità legate ai culti della terra.

Il presidente della Regione Raffaele Lombardo ha espresso la sua gioia per il rientro dell'opera d'arte: «Il caso ha voluto che mentre si celebra l'Unità d'Italia la Sicilia può aggiungere anche la gioia per il ritorno della Venere di Morgantina. Voglio ringraziare il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano – ha aggiunto – che ha seguito la vicenda con impegno e passione e ci ha promesso che appena potrà verrà ad ammirarla». Lombardo ricorda «la continuità d'azione messa in campo dall'ex ministro Rutelli e da tutti i governi nazionali che si sono succeduti». L'assessore siciliano ai Beni Culturali, Sebastiano Missineo, ha detto: «Stiamo preparando una serie di iniziative per valorizzare la Venere, sin dal giorno dell'inaugurazione al pubblico, dal punto di vista culturale e turistico. Assieme agli enti locali intendiamo costruire un progetto che porti alla nascita del distretto greco-romano che comprenda Morgantina, Aidone e la Villa del Casale, unico al mondo».

L'Afrodite o Venere di Morgantina fu trafugata nel sito archeologico nei pressi di Aidone (Enna), tra il 1970 e il 1980, verosimilmente in località San Francesco Bisconti, area contrassegnata dalla presenza di sacelli arcaici (piccole aree recintate e senza coperture, situate intorno ad un altare) e da rinvenimenti di frammenti di statue in terracotta a grandezza naturale. Agli inizi degli anni 80 la statua, divisa in tre parti, fu venduta dal ricettatore ticinese Renzo Canavesi al londinese Robin Symes, che nel 1986 la rivendette al Paul Getty Museum.

L'accordo siglato a Roma, il 25 settembre del 2007, tra il ministero dei Beni Culturali, l'assessorato dei Beni culturali della Sicilia e il Getty ha concluso la lunga e complessa vicenda giudiziaria e diplomatica. Il museo americano ha riconosciuto la fondatezza dell'azione del Governo italiano grazie anche alle analisi che hanno dimostrato che il tufo dal quale la statua è stata ricavata proviene dall'area archeologica del fiume Irminio.

La Venere è alta 2,20 metri e si presenta con il corpo panneggiato e con tracce di pigmenti rossi, blu e rosa. Per l'uso di diversi materiali, la tecnica utilizzata è la «pseudo-acrolitica», già sperimentata in Magna Grecia e soprattutto in Sicilia, anche per la realizzazione delle metope del tempio E di Selinunte (450 a.C.). Il rendimento del corpo e del panneggio rivela profonde influenze dello «stile ricco» e potrebbe essere stata scolpita in Sicilia da un artista attico della cerchia di Fidia.

Essendo lavorata da tutti i lati la statua fu realizzata per essere esposta al centro di un ambiente, a tutt'oggi non identificato. Il confronto più immediato con la Venere è quello con un'Afrodite dell'Agorà di Atene (circa 410 a.C.) e tuttavia, dopo l'identificazione della statua, da parte degli esperti del Getty Museum come «Probably Afrodite» gli studiosi hanno riconosciuto in essa Demetra o Kore. Campagne di scavo condotte negli anni '80 dalla Soprintendenza archeologica di Agrigento, allora competente per territorio, confermarono inoltre a Morgantina la presenza di un'area sacra in località Cozzo Matrice, nei pressi del lago di Pergusa, dove le fonti storiche dello stesso periodo localizzavano il mitico rapimento di Kore da parte di Ade, dio degli Inferi. ( Fonte: www.gazzettadelsud.it)

Autore: Costanza Villari

Condividi post

Repost 0
Published by mostrefestivaleventi.over-blog.it - in DAL MONDO DELL'ARTE
scrivi un commento

commenti

PROGETTO CULTURA

EUROPEANA

La biblioteca online europea che riunisce contributi già digitalizzati da diverse istituzioni dei 27 paesi membri dell’Unione Europea in 23 lingue. La sua dotazione include libri, film, dipinti, riviste, quotidiani, mappe geografiche, manoscritti ed archivi.

***********************************************************

GOOGLE ART PROJECT

Explore museums from around the world, discover and view hundreds of artworks at incredible zoom levels, and even create and share your own collection of masterpieces.

************************************************************

http://digidownload.libero.it/tata70z/cigni-reflex.gif

La prima piattaforma lodigiana di prenotazioni via internet. I migliori tour operator, le offerte più hot della stagione, i prezzi più competitivi del mercato: il vostro tempo libero ha da oggi un amico

www.andareingiro.net

***********************************************************

Cerca Nel Sito

Archivi