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17 marzo 2011 4 17 /03 /marzo /2011 12:41

garibfumetto_200_200.jpgUn museo della storia d'Italia. Tra mostre e convegni, cataloghi e inni, inaugurazioni e notti tricolori, le celebrazioni del 150° anniversario della proclamazione del Regno d'Italia – accompagnate da polemiche e dispetti leghisti – rischiano di non lasciare segni durevoli, di svanire in una fanfara d'effimero.

 

Qualche intervento di spessore è stato programmato: il restauro dei monumenti risorgimentali designati “luoghi della memoria”, l'apertura del nuovo museo della Repubblica romana e della memoria garibaldina a Porta San Pancrazio, un nuovo allestimento per il museo nazionale del Risorgimento italiano di Palazzo Carignano (a Torino) prima ridotto a polveroso reliquiario. Interventi di ripristino, riverniciature, adeguamenti. Niente di epocale, di adeguato alla ricorrenza; a parte le grandi opere volute da Prodi, che col Risorgimento però non c'azzeccano nulla: da un nuovo auditorium a Isernia a un nuovo palazzo del cinema a Venezia, dal completamento dell'aeroporto di Perugia a quello del parco costiero di Imperia.

 

La solennità avrebbe meritato un progetto più robusto e lungimirante, a imperitura memoria: un antidoto solido e non sfuggente alla crisi d'identità – tra sbandamenti politici e culturali – che sta sgretolando il nostro Paese. Non c'ha pensato nessuno, una proposta mancata. Fino a quando Ernesto Galli Della Loggia e Andrea Carandini, sul Corriere della Sera del 21 febbraio, hanno autorevolmente invocato l'istituzione di un Museo della storia d'Italia: "Perché non c'è alcun luogo dove gli italiani possano avere rapidamente l'idea di ciò che il paese è stato ed ha rappresentato nei secoli. Dove possa avere l'esperienza visiva ed emotiva della straordinaria molteplicità delle forme di vita storica, artistica, culturale che esso ha generato e ospitato." E il 2011 può rappresentare il momento ideale per una decisione formale del Consiglio dei ministri, magari su imbeccata pubblica di Napolitano: a coronamento dell'anniversario che stiamo celebrando, per perpetuarlo fino al prossimo giubileo dell'italianità; una scelta che sia condivisa dalle opposizioni: e se la Lega e Tremonti si opporranno, per ragioni propagandistiche o contabili, se ne faccia pure a meno (di Tremonti e della Lega, non del museo). Per il taglio del nastro ci sarà sempre tempo: magari nel 150° anniversario di Roma capitale.

 

Galli Della Loggia e Carandini non sono entrati nei dettagli operativi, non hanno illustrato la loro idea di museo: e il dibattito che hanno tentato di avviare, salvo poche risposte, non è mai decollato. Disinteresse? No, probabilmente no. Però sarebbe utile discutere sulla base di un progetto suficientemente sviluppato, un'ipotesi non basta. E un progetto analogo da discutere ci sarebbe: la Casa della storia di Francia fortemente voluta da Sarkozy, che verrà inaugurata nel 2015 nel cuore di Parigi e che già nel 2012 organizzerà la prima grande mostra di presentazione. Chi scrive lo aveva già esaminato e apprezzato, lo scorso ottobre, in un articolo sul Secolo d'Italia, così concludendo: “un progetto che sarebbe stato l'ideale – duraturo e focalizzato – per il centocinquantesimo anniversario dell'Unità d'Italia.” I motivi sono molteplici: l'impulso presidenziale, il lavoro preparatorio che in tre anni ha prodotto tre brillanti rapporti (sulle linee organizzative, sulla possibile sede, sulla museografia), l'autorevolezza di un comitato scientifico inclusivo, lo sguardo al futuro.

 

La premessa di Sarkozy è pienamente condivisibile: “Una comunità nazionale che conosce il proprio passato è meglio attrezzata per inventare il proprio avvenire”; e la Maison d'histoire de la France ha l'obiettivo non solo di diffondere, ma anche e soprattutto di produrre conoscenza. Un vero e proprio “campus per la storia” diffuso su tutto il territorio nazionale: costituito da una sede centrale parigina all'Hotel de Soubise, che oggi ospita gli Archivi nazionali prossimi al trasferimento; da una federazione di nove musei nazionali dall'indirizzo storico che metteranno a disposizione le loro collezioni; da una rete che raggrupperà le istituzioni che si occupano di storia (musei, memoriali, siti storici, abitazioni di uomini illustri). La sede nella capitale ospiterà una grande galleria permanente che farà ripercorrere – in modo cronologico e multimediale – le grandi tappe della storia della Francia, dalla preistoria ai giorni nostri; sarà teatro di grandi mostre temporanee e cornice di dibattiti, conferenze, ma anche spettacoli e concerti: con un ampio spazio nella programmazione per filmati d'archivio e film storici. Verrà realizzato anche un grande portale su Internet, così da rendere i contenuti acessibili a tutti, anche a distanza. Cominciamo a discuterne, in attesa che Napolitano – come auspicato da Galli Della Loggia e da Carandini – faccia sentire la sua voce. ( Fonte: www.ilfuturista.it)

Autore: Giuseppe Mancini

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23 febbraio 2011 3 23 /02 /febbraio /2011 11:10

http://1.bp.blogspot.com/_0sK13jebnKI/TVFnd1322KI/AAAAAAAAbBI/g-2cIQVkoc8/s1600/un_lunghissimo_viaggio.jpgIn questa mostra Anna D’Elia propone una serie di fotografie legate dal filo conduttore del viaggio in treno. I paesaggi, solo in apparenza quotidiani e consueti, trasfigurati dall’occhio e dalla mano dell’autrice, diventano metafore del lunghissimo viaggio della vita. Attraverso le delicate immagini intraviste lungo il suo cammino, la fotografa racconta di sé, delle sue emozioni, dei suoi sentimenti.

 

“Ho guardato la mia vita scorrere da dietro un vetro. Nelle mie insonnie, nei nomadismi del cuore è esplosa la necessità di offrire al mondo la possibilità di riflettersi nelle mie inquietudini e nei miei silenzi, di avere accesso al mio tempo. I miei occhi, sovente bagnati di lacrime che non scendono, si soffermano su immagini che, nella loro silente immobilità, testimoniano le mie metamorfosi. Il paesaggio così ritratto si trasforma, fino a diventare da luogo geografico o biografico, un luogo dell’anima, NON LUOGO per eccellenza. Esso è per me funzionale al racconto di una realtà interiore, riservata, schiva e straordinariamente pregna di umanità, da ricercarsi dietro e oltre l’immagine stessa, in una poetica non urlata, pura espressione delle mie continue deflagrazioni emotive”.

Anna D’Elia

 

*****

Anna D'Elia è nata a Terlizzi (BA); Roma è tuttavia la sua città d’elezione.

La sua fotografia è un invito al rallentamento dei tempi, tramite l’esercizio del silenzio e l’apprezzamento del vuoto, in cui cercare la consapevolezza del legame che esiste fra ciò che sta davanti all’obiettivo e chi sta dietro, col solo scopo di portare alla luce le sue idee e le sue emozioni, di riflettere sul senso delle cose, sulla loro identità fuggevole e mutevole. Il suo è un viaggio in una realtà fatta di memorie, suggestioni, in uno spazio mentale di nostalgie di cose perdute, alla continua ricerca di una vita piena nel suo presente.

Ha studiato con Aldo Frezza; Pietro Bomba; Katrin Eisman; Fabrizio Zampetti; Paolo Miserini; Carlo Gallerati; Maurizio De Bonis; Alberto Bregani, Stefano Schirato; Giovanni Marrozzini; Marianna Santoni; Vanessa Winship; George Georgiu; Giorgia Fiorio.

Ha partecipato a mostre collettive:Bandalarga – Pinacoteca De Napoli Terlizzi (BA) ottobre 2009;

Dedalo 2010 – Terlizzi (BA) settembre 2010;

Ha esposto ad Occhirossi Festival 2010 – Roma la mostra personale “Travelling inside me”.

 

Un lunghissimo viaggio

Mostra personale di Anna D’Elia

Fotografie in stampa fine art, formato 50x60, su carta di puro cotone

Vernissage 24 febbraio 2011 h. 19,30 – 21,30

24 febbraio – 04 marzo 2011

LIBRODIVINO Via degli Zingari, 49 ROMA

Per informazioni tel. 0645596093 - 3408656296

Orari apertura mostra: lun-sab dalle 10 alle 23

INGRESSO GRATUITO

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23 febbraio 2011 3 23 /02 /febbraio /2011 11:03

http://4.bp.blogspot.com/_A-Te-6TWigI/SXO3zXyt0II/AAAAAAAAA7A/HAdBW2wUAz8/S660/Il+Piccolo+Principe.jpgSono passati quasi settant’anni da quando il Piccolo Principe è apparso sulla terra, nel ‘paesaggio più bello e più triste del mondo’: due dune di sabbia sotto una stella, un punto imprecisato nel deserto africano. Nessuno sa se nel frattempo sull’asteroide B 612 ‘una pecora che non conosciamo ha mangiato oppure no una rosa’. Ma ora lo spirito di quel bambino coi capelli d’oro e una lunga sciarpa al collo, che ride e non risponde alle domande, è tornato tra noi e il prossimo 24 febbraio atterrerà alla Fonderia Napoleonica Eugenia, rivisto e riattualizzato da Valentino Infuso che ispirandosi all’opera di Saint-Exupèry ha scritto per l’occasione un curioso monologo teatrale.

Il protagonista è un Piccolo Attore che gioca interpretando con bonaria irriverenza il mondo adulto con tutte le sue dinamiche contraddittorie, strane e incomprensibili agli occhi di un giovane uomo.

Giocando il Piccolo Attore si maschera e con queste maschere - fabbricate ad arte dallo stesso Valentino Infuso - reinterpreta gli stereotipi e i vizi degli adulti da lui osservati.

Non è più un personaggio romantico il Piccolo Principe, è diventato piuttosto una piccola peste ironica e vivace che mette in scena, spesso ridicolizzandolo, il nostro modo di pensare e agire.

Una moderna osservazione della realtà, ricca di spunti comici e disincantati, a volte un po’ maliziosa e dissacrante che porta poi a una riconciliazione finale tra le parti e a una verità essenziale confortante: la vita è molto più sorprendente e bella di come noi la ‘costruiamo’, basta solo ‘imparare a guardare col cuore…’

Appuntamento a giovedì 24 febbraio allora, una serata da vivere liberando la fantasia e la nostra parte più ‘spontanea’,

perché ‘i grandi non capiscono mai niente da soli e i bambini si stancano a spiegargli tutto ogni volta’.

 

Ogni giovedì dalle ore 19.30 alle ore 23.30

Costo per serata (cena e spettacolo): 30 euro a persona

Per chi lo desidera durante la serata ci sarà l’occasione di assistere alla visita guidata della parte museale della Fonderia accompagnati dal proprietario o dalla curatrice del museo. Ma… meglio affrettarsi a prenotare, perché - per ragioni di conservazione - sarà possibile solo per una cinquantina di persone per sera.

 

Fonderia Napoleonica Eugenia

Via Thaon di Revel 21, 20159 Milano

www.fonderianapoleonica.it

Per info e prenotazioni

cell. 393 0552272

newsletter@fonderianapoleonica.it

Ufficio stampa

Valeria Zanoni

cell. 393 0552272

valeriaz@fastwebnet.it

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2 febbraio 2011 3 02 /02 /febbraio /2011 22:50

Il 4 Febbraio avrà luogo presso il Nuovo Cinema Aquila l'ultima tappa dell’evento finale di Arte Video Roma Festival, rassegna internazionale di ricerca audiovisiva organizzata dal C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate. Il festival, che si è tenuto dal 25 al 27 Giugno, ha esposto una selezione frutto di un concorso internazionale (che da quasi 1000 proposte ne ha individuate 10, la sezione “Arte video”) oltre che di 4 ulteriori selezioni di artisti convocati.

Le 44 opere esposte sono state valutate da una giuria speciale, composta da autorevoli critici e artisti (Adriana Amodei, Andrea Balzola, Robert Cahen, Valentino Catricalà, Mariagrazia Costantino, Veronica D'Auria, Bruno Di Marino, Marco Maria Gazzano, Stefano Roveda, Mario Sasso e Enrico Tomaselli), che ha selezionato i 14 lavori partecipanti Al Final Tour:
10 opere di arte video selezionate dalle 5 sezioni del festival ("Magmart", "Fish Eye”, "Arte Video", "C.A.R.M.A.", "Heure Exquise!") e 4 opere videoinstallative, proposte sugli schermi del foyer, dalla sezione/progetto "Ricicli Catodici". I video sono stati protagonisti di un tour espositivo che ha toccato diversi prestigiosi spazi della capitale: Galleria Gallerati, Sala 1, MLAC.

Al Nuovo Cinema Aquila verranno esposte:
Cinque opere finaliste
Alessandro Amaducci, “Fear of me”; Riccardo Arena, “25.765”; Van Mc Elwee, “Paris in the 21st Century”; Tim White Sobieski, “Terminal at last”; Lino Strangis, “The Super-Eye Park”

In occasione dell’inaugurazione, in concomitanza con l’ Aperitivo All’Aquila, il gruppo curatoriale Le Momo Electronique presenterà la nuova edizione di Arte Video Roma Festival e saranno proiettate due opere degli artisti più votati

Lino Strangis “Pantalica Rei”
Riccardo Arena “Tutte le anomalie del tempo saranno regolate”

Una rassegna selezionatissima, espressione di uno stato dell'arte stabilito secondo mentalità e modalità glocali: nuovi talenti, giovani maestri in ascesa e alcuni tra i nomi di riferimento della scena internazionale. Questo il risultato dell'incontro tra la linea critica del C.A.R.M.A. e l'interazione con numerose realtà (festival, case di produzione e di distribuzione, gallerie private), nonchè dell'intervento di alcuni tra gli studiosi più illustri d'Italia e d'Europa, che sono andati a precisare ulteriormente la proposta con il loro voto che costituisce di fatto una menzione speciale.

( Fonte: www.arte.go.it)

Arte Video Roma Festival Final Tour
A cura di: Veronica D'Auria

Periodo: 04/02/11 - 10/02/11
NUOVO CINEMA AQUILA
via l'Aquila 68
Roma
tel. 0670399408
Riferimenti e Note:
Tel. 349 2304021

Organizzazione: C.A.R.M.A. - Centro d'Arti e Ricerche Multimediali Applicate

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2 febbraio 2011 3 02 /02 /febbraio /2011 22:42

La Scienza in Piazza manifestazione di diffusione della cultura scientifica organizzata a partire dal 2005 dalla Fondazione “Marino Golinelli”, quest’anno diventa Arte e Scienza in Piazza™ e si terrà a Bologna dal 3 al 13 febbraio 2011, realizzata in collaborazione con il Comune di Bologna.

Cuore di Arte e Scienza in Piazza sarà Happy Tech, macchine dal volto umano (Bologna, 3/13 febbraio - Milano, 22 febbraio/31 marzo), una mostra inedita di arte e scienza, che verte sul rapporto dell’uomo con le nuove tecnologie. Il percorso espositivo curato da Giovanni Carrada e da Cristiana Perrella, con la collaborazione di Silvia Evangelisti è realizzato dalla Fondazione “Marino Golinelli” in partnership con La Triennale di Milano.

La mostra si propone di esplorare il lato positivo del rapporto uomo-tecnologia attraverso le opere di artisti di fama internazionale come Tony Cragg, Cao Fei, Martino Gamper, Rainer Ganahl, Candida Höfer, Alfredo Jaar, Thorsten Kirchhoff, Armin Linke, Vik Muniz, Mark Napier, Tony Oursler, Pipilotti Rist, Thomas Ruff, Tom Sachs, Bill Viola. Si tratta di opere ispirate a tecnologie “a misura d’uomo”, ovvero che estendono la nostra natura, permettono, abilitano, sviluppano e potenziano le caratteristiche, le capacità e le ispirazioni umane migliori.

A ciascuna opera d’arte sarà affiancato un exhibit scientifico che consente di conoscere e provare una tecnologia legata al tema dell’opera. L’idea è quella di offrire la possibilità di guardare alla relazione uomo-tecnologia da due punti di vista, quello dell’arte e quello della scienza, insieme.
Arte e Scienza mettono insieme i loro linguaggi per raccontare diverse tematiche: Essere umani; Conservare il passato; Creare il nuovo; Conoscere il mondo; Comunicare; Riconoscersi; Vivere meglio; Scegliere le tecnologie; Vivere insieme; Emancipare; Proteggere l’ambiente; Pensare le tecnologie; Collaborare; Reincantare il mondo; Sorridere.

Il 29 gennaio a Bologna dalle ore 20 fino a mezzanotte a Palazzo Re Enzo opening straordinario della mostra nell’ambito di Art White Night collegata ad Arte Fiera – Art First.

Dopo Bologna, la mostra Happy Tech sarà a Milano alla Triennale Bovisa dal 22 febbraio al 31 marzo arricchita da una sezione introduttiva dedicata ai precursori/visionari Bruno Munari, Piero Fogliati, Nam June Paik e John Godfrey, artisti che nei decenni passati intuirono le potenzialità rivoluzionarie delle nuove tecnologie ma anche la necessità di non farsene sovrastare, intrattenendo con esse un rapporto giocoso, umanizzato, aperto all’utopia.

In programma per Arte e Scienza in Piazza oltre cento eventi tra mostre, spettacoli, incontri con grandi nomi del panorama scientifico e culturale, laboratori didattici e sperimentali sul tema arte e scienza animeranno il centro storico di Bologna. Palazzo Re Enzo e Palazzo D’Accursio si trasformeranno in un grande Art + Science Center che coinvolgerà il pubblico di ogni età ma soprattutto i giovani.

I Dialoghi. Ciclo d’incontri sul rapporto uomo-tecnologia con importanti ospiti del mondo della cultura e della scienza coordinati dal giornalista e scrittore Gianluca Nicoletti. Tra questi: il neuroscienziato Lamberto Maffei e un artista di fama internazionale parleranno dell’arte come tecnologia per svegliare il cervello; Gilberto Corbellini e Giulio Giorello, uno storico e un filosofo della scienza si confronteranno su come la paura delle nuove tecnologie agisce sia a livello personale che sociale; lo storico della tecnologia Vittorio Marchis e Annamaria Testa, esperta di pubblicità e comunicazione, discuteranno della natura e del ruolo della creatività dalla quale nascono macchine e tecnologie; il giornalista ed esperto del mondo digitale Luca De Biase e il grande maestro del design Alessandro Mendini spiegheranno come si progettano le tecnologie di tutti i giorni, concrete o digitali.

Anche a Milano, in partnership con La Triennale di Milano, saranno organizzate alcune attività parallele, collegate alla mostra, tra cui una serie di incontri pubblici.
Il primo appuntamento, in collaborazione con il Settore Musei del Comune di Milano – Polo dei Musei Scientifici, sarà il 22 febbraio 2011 alle ore 17.00 presso la sala Vitman dell’Acquario civico di Milano, con lo scrittore giornalista inglese Matt Ridley, autore di molte pubblicazioni scientifiche tra cui “The Rational Optimist: How Prosperity Evolves”.

In collaborazione con la Fondazione Corriere della Sera saranno organizzati altri due incontri che si terranno il 15 ed il 22 marzo nella Sala Buzzati della Fondazione Corriere della Sera.

Science Center. Mostre, exhibit e laboratori interattivi per conoscere e sperimentare tecnologie e applicazioni scientifiche di vario tipo. Tra le mostre, “Estremo. Le macchine della conoscenza”, a cura di INFN-Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, un percorso multimediale con macchine straordinarie per esplorare gli abissi dell’Universo e indagarne l’origine, guardare in profondità i dettagli più nascosti del nostro corpo o svelare la struttura invisibile della materia fino ai confini dell’infinitamente piccolo.

Incontri. Tra gli incontri in programma torna AGORA’, la sezione dedicata al confronto con i ricercatori dell’Università di Bologna. Spazio ai giovani e alle idee originali, progetti di frontiera che hanno ottenuto il finanziamento del Consiglio Europeo delle ricerche per la forza innovativa e per l’eccellenza scientifica del ricercatore.

Children Center presso START - Laboratorio di Culture Creative. Uno spazio espositivo interattivo dedicato alla diffusione della cultura scientifica e per bambini e ragazzi dai 2 ai 13 anni realizzata presso START. Inaugurato a novembre 2010, START è un progetto permanente del Comune di Bologna e della Fondazione “Marino Golinelli”. Dal 3 al 13 febbraio diventa il children center di Arte e Scienza in Piazza con percorsi per chi muove i primi passi nella scienza.

Spettacoli. Musica, proiezioni e performance, come l’originale esibizione dell’Orchestra Meccanica Marinetti dell’artista Angelo Comino, in arte Motor, che vedrà esibirsi due robot percussionisti che suonano dal vivo su bidoni d’acciaio guidati da un performer umano.
In anteprima assoluta per l’Italia il film Sanctum 3D prodotto da James Cameron per la regia di Alister Grierson, con una lezione magistrale di David Bush, stereografo di fama internazionale e esperto di tecnologia 3D nel cinema e nell’intrattenimento. ( Fonte: www.arte.go.it)

Collegamenti Correlati:

Arte e Scienza in Piazza
Happy Tech. macchine dal volto umano

Periodo: 03/02/11 - 13/02/11

PALAZZO RE ENZO E DEL PODESTÀ
Piazza del Nettuno - Piazza Re Enzo
Bologna


Riferimenti e Note:

HAPPY TECH, MACCHINE DAL VOLTO UMANO
Mostra di arte e scienza

Bologna, Palazzo Re Enzo, 3 - 13 febbraio 2011
Orari di apertura:
Lun-Ven 9.00 -13.00 e 15.00-19.00
Sab e Dom 10.00 -13.00 e 14.00 -19.00.
Sab e Dom visite guidate ore 11.00, 15.00 e 17.00
Ingresso con il biglietto della manifestazione di Arte e Scienza in Piazza

Milano, Triennale Bovisa, 22 febbraio - 31 marzo 2011
Orari di apertura:
Mar, Mer e Ven, Sab e Dom 11.00 - 21.00,
Giov 11.00 - 23.00 | Lunedì chiusura settimanale.
Ingresso libero gratuito

Per le scuole prenotazione obbligatoria


ARTE E SCIENZA IN PIAZZA

Orari di apertura:
Lun-Ven  9 -13 e 15-19 | Sab e Dom 10 - 13 e 14 -19

Ingressi alla manifestazione:
6€ biglietto giornaliero adulti (18 – 64 anni)
4€ biglietto giornaliero studenti universitari
3€ biglietto giornaliero scontato (bambini e studenti fino a 18 anni e over 65 anni)
I bambini al di sotto dei 3 anni accedono gratuitamente
10€ abbonamento (valido per tutta la manifestazione)
Spettacoli, Dialoghi, Agorà e Incontri: gratuiti
Previsti pacchetti promozionali.
Per le scuole prenotazione obbligatoria
Per informazioni e prenotazioni:
Segreteria organizzativa Fondazione Marino Golinelli
Tel. 051.6489877 fax 051.389929 lascienzainpiazza@golinellifondazione.org

Ufficio Stampa:
DELOS
di Annalisa Fattori e Paola Nobile
Tel. 028052151

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22 dicembre 2010 3 22 /12 /dicembre /2010 22:41

Mercoledì 22 dicembre  2010 si inaugura alle ore 18.30 presso il teatro Tendastrisce, in Via Giorgio Perlasca 69 a Roma, la mostra Il Fantastico e la Meraviglia, esposizione collettiva degli artisti:

Anna Maria Basile, Araba, Giovanna Benigno, Enrico Bonetto, Matteo Costanzo, Alessandra De Sanctis, Maurizio Farina, Beppe Francesconi, Giusy Geraci, Carlo Grosso, Giuliano Iori e Patrizia Rampazzo, Michelino Iorizzo, Rachele Mari-Zanoli, Cristina Messora, Michelangelo Miani, Roberto Pagnani, Roberta Peverelli, Giuseppe Ravizzotti, Giuseppe Ribechi, Christian Riminucci, Maria Luisa Sabato, Andrea Scacciotti, Angela Scappaticci, Anna Maria Staccini, Ferdinando Sorbo, Maurizio Yorck, Ivano Zanetti, Elisa Zini, Andrea Zordan.

 

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Con questa esposizione la galleria Tartaglia Arte e Soqquadro vogliono rendere omaggio al mondo del circo. L’esposizione infatti è programmata nel periodo in cui il teatro Tendastrisce ospita il Golden Circus.

All’interno dell’esposizione sarà esposta la mostra personale di Alberto Orfei dedicata alle Donne del Circo

Soqquadro  & Tartaglia Arte
Presentano
Il Fantastico e la Meraviglia

DURATA: dal 22 dicembre 2010 al 9 gennaio 2011
INAUGURAZIONE: mercoledì 22 dicembre ore 18.30 – ingresso libero
ORARI: Giorni feriali, compreso Natale e Santo Stefano: dalle ore 16.00 e alle 22.30.
Domenica e giorno dell’Epifania: dalle ore 15.00 e alle 20.00.
Notte di Capodanno: Veglionissimo a partire dalle ore 21.30 alle ore 2.00
ingresso con il biglietto dello spettacolo
LUOGO: teatro Tendastrisce – via Giorgio Perlasca 69, Roma
CURATORI: Riccardo Tartaglia e Marina Zatta
INFO: tel. 06.4884234, cell. 333.7330045, 335.8418240
www.tartagliaarte.com gallerie@tartagliaarte.com
www.soqquadro.eu soqquadro@interfree.it

 

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"Molti anni dopo, davanti al plotone di esecuzione, il colonnello Aureliano Buendìa si sarebbe ricordato di quel remoto pomeriggio in cui suo padre lo aveva condotto a conoscere il ghiaccio”.

Questo è l’incipit del romanzo che valse il premio nobel a Gabriel Garcia Marquez, Cent’anni di Solitudine. Chi è il colonnello Buendia? Perché sta per morire? La suggestione di un ricordo d’infanzia magico, quasi fiabesco, fa da contrappunto alla disperazione della circostanza attuale. Spesso i ricordi della nostra infanzia giungono inaspettati a darci sollievo nelle circostanze dolorose o difficili della nostra vita adulta; non sempre questi ricordi sono vividi, a volte sono solo delle sensazioni di una vita spensierata, a volte invece sono ricordi precisi; a volte li abbiamo ritoccati col tempo fino a trasformarli, a volte sono lo specchio esatto della realtà di un avvenimento. In ogni caso, in ciascuno di noi c’è un bambino che ha sognato, fantasticato e si è meravigliato della scoperta del mondo circostante. Una tra le meraviglie più grandi della nostra infanzia è senza dubbio legata a quando i nostri genitori ci hanno portato al Circo per la prima volta.

Così come il colonnello Aureliano Buendìa rimase tanto meravigliato dalla scoperta del ghiaccio da far riemergere quel ricordo molti anni dopo, davanti al plotone di esecuzione allo stesso modo le nostre meraviglie riemergono nei momenti più diversi della nostra vita. Il Circo, in quest’ottica, è la quintessenza delle Meraviglie: uomini che volano, tigri docili come agnelli, giocolieri, clown, lustrini e paillettes, animali esotici di ogni tipo, tutto questo agli occhi di un bambino non può che sembrare magia e imprimere nel suo immaginario il senso ultimo, globale, definitivo e sublime significato della parola FANTASTICO.

Richiamandoci a quest’idea abbiamo chiesto agli artisti dell’Associazione Culturale Soqquadro e della galleria Tartaglia Arte di elaborare per questa mostra delle opere, realizzate appositamente, che siano la narrazione dei loro ricordi d’infanzia legati al Circo, delle atmosfere che aleggiano nel loro spirito dal giorno in cui, grazie alla maestria degli artisti circensi, hanno scoperto il significato della parola Fantastico attraverso lo sgorgare nell’anima della Meraviglia. Una narrazione emotiva, che non dovrà necessariamente essere rappresentativa sul piano figurativo, ma più profonda, una ricerca e una rappresentazione emozionale. ( Fonte: www.http://www.artevista.eu)

 

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10 dicembre 2010 5 10 /12 /dicembre /2010 13:56

La Rocca Roveresca di Mondavio (PU), ospita domenica 12 dicembre, il secondo appuntamento di Rocche Eventi 2010, format promosso e organizzato dal Centro Universitario Di Sperimentazione Teatrale CUST2000 di Urbino in collaborazione con il Comune e la Società Vivere il Museo di Mondavio. L’edizione 2010 dal titolo “I Poeti del Tempo”, con l’appuntamento di Mondavio ha l’obiettivo di recuperare la memoria dell’Anziano a favore delle giovani generazioni e lo fa attraverso una raccolta fotografica tratta dagli album di famiglia per mettere in evidenza gli abiti di tutto il ‘900.
Infatti, con questo evento vengono messi in mostra le tante tipologie di abiti che si utilizzavano in passato e che erano legati ai diversi momenti della vita quotidiana: abiti che rispettavano delle vere e proprie regole sul come vestirsi. Una contrapposizione evidente rispetto all’omologazione degli abiti dei ragazzi di oggi: il messaggio è quello di far capire l’importanza di essere diversi dai luoghi comuni, di emergere dalla massa attraverso la propria creatività e le proprie radici.
A tale scopo è previsto nel Rovellino della Rocca Roveresca, un laboratorio di Sand Art a cui di S. Mei e F. De Grassi, con il coinvolgimento dei bambini delle scuole elementari e dei giovani delle scuole medie di Mondavio oltre alla presentazione del video “A Fisk Drem” degli allievi della scuola media “F. Michelini Tacci” di Cagli. Sarà poi allestita, in collaborazione con i ragazzi dell’Istituto Comprensivo “Jo Pomodoro” di Mondavio e dall’ 234x60 Banner libri antichi e da collezione Associazione “Amici del teatro e dintorni kreativo”, coordinati dal fotografo Emanuele Carnaroli, un’esposizione fotografica degli abiti da cerimonia e progetti di bozzetti di abiti del secolo scorso, a cura della Dott.ssa Sylvie Campolucci. generic_it_468x60.gif

A questi si affincherà anche un’esposizione di Costumi Teatrali di Sonia Signoretti.
La giornata di festa, sarà arricchita da momenti musicali come “Duccio e i Sonator d’la Guazza”, con Duccio Marchi, Luca Silvestrini e Andrea Giovannelli, con liberi interventi degli Anziani dell’Associazione ANSTEL di Mondavio che leggeranno ed interpreteranno poesie e lettere d’amore, con il coordinamento del Direttore Artistico Donatella Marchi. In serata l’interesse si sposta al Teatro Apollo con lo spettacolo teatrale “Il lavoro che reseta” della Compagnia Teatro KRAK di Ortona. Infine, gli allievi 2010 del CUST2000, metteranno in scena il Recital “Poesia sei stata fatta tante volte/e non sei ancora imparata” dedicato alla poesia del territorio. Rocche Eventi 2010, Mondavio: un altro importante appuntamento con la cultura e le tradizioni delle nostre terre.
INFO – UFFICIO TURISTICO DI MONDAVIO – TEL. 0721 977758

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2 dicembre 2010 4 02 /12 /dicembre /2010 08:23

Tecnologia, multimedialità e rock’n’roll: sono questi gli ingredienti di “Sanremo story. 60 anni di canzoni in mostra ” progetto espositivo ideato da Pepi Morgia, allestito da Gruppo Eventi di Vincenzo Russolillo e organizzato dalla Zerodiecieventi di Mara De Assis Silva che inaugurerà l’8 dicembre negli spazi sovrastanti il Music Store del Porto Antico di Genova.

 

La mostra, che sarà aperta al pubblico tutti i giorni fino al 19 febbraio 2011, in contemporanea con la chiusura dell’edizione 2011 del Festival di Sanremo, intende celebrare i sessant’anni della più nota rassegna musicale italiana ripercorrendo un itinerario che attraverso le canzoni, i personaggi, i luoghi che lo hanno alimentato, analizzerà i contesti, i cambiamenti e l’evoluzione dei costumi del nostro Paese. 

 

Ideatore e direttore artistico dell’esposizione è Pepi Morgia, regista e light designer di fama internazionale, che ha voluto omaggiare il Festival come fosse un’opera d’arte da scoprire ed ammirare nei suoi numerosi frammenti, attraverso le curiosità e gli oggetti dimenticati, all’interno di un percorso che vedrà i visitatori sospesi tra il recupero della tradizione da un lato e la multimedialità e la tecnologia dall’altro. 

 

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Saranno esposti cimeli provenienti dalla Fondazione Erio Tripodi Museo della Canzone, di cui Pepi Morgia è direttore artistico, filmati delle Teche Rai, abiti di scena prestati dagli artisti che hanno solcato l’ambito palco dell’Ariston, ma anche molte “chicche” prestate da collezionisti privati. Tra le rarità sono degne di nota i memorabilia, i dischi originali dell’epoca, le copertine, i pass, gli autografi e gli spartiti, anch’essi originali. E, ancora, i giornali del tempo con le copertine dedicate al Festival tra cui quelle della “Domenica del Corriere”, di “Tv Sorrisi e Canzoni” e di “Radiocorriere Tv”, solo per citarne alcuni. 

 

E ovviamente, la tecnologia: plasma dotati di touch screen visualizzeranno il Festival con specifici link per conoscere le curiosità di quel periodo - il costume, la moda ma anche i direttori d’orchestra, i presentatori e la Miss Italia di ogni anno – e decine di monitor mostreranno tutti gli avvenimenti di questi sei decenni (ogni schermo illustrerà un anno del Festival), mentre apposite capsule permetteranno di fruire, al loro interno, delle immagini dei vari Festival in quadrifonia. La musica avvolgerà i visitatori in un percorso unico, di grande impatto, circondata da gigantografie di alcune scenografie festivaliere e vari libri dedicati alla storia della kermesse. 

 

All’interno della mostra sarà infine esposto il libro-catalogo di recente pubblicazione ad essa dedicato, un vero e proprio album fotografico che contiene vari interventi di alcuni tra i più qualificati testimoni del viaggio festivaliero e i migliori bozzetti e foto di scena del periodo. 

 

Un autentico “quadro pop”, come lo definisce Vincenzo Mollica all’interno della prefazione del libro, che espone quadri concettuali in totale libertà, senza cadere nel tranello dei facili didascalismi o peggio ancora in quello degli archivi polverosi che vengono aperto (…) una festa mobile che ci fa perdere la cognizione del tempo e ci stordisce di emozioni, cancellando le parole passato, presente e futuro. 

 

Genova, Music Store del Porto Antico
Magazzini del Cotone
Orari: 15.00 – 22.00

Infoline: 010 8938046
Ingresso: 5 Euro
www.zerodiecieventi.org

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26 ottobre 2010 2 26 /10 /ottobre /2010 09:47

È la Natività con San Giorgio e San Vincenzo Ferrer di Filippo Lippi (Firenze, 1406 - Spoleto, 1469) l’opera scelta per la ottava edizione dell’iniziativa culturale “Un Capolavoro per Milano”, promossa dal Museo Diocesano di Milano e da Anima Sgr.

Il Museo Diocesano di Milano ospiterà il dipinto (158x168 cm), proveniente dal Museo Civico di Prato, attualmente chiuso per restauri, dal 16 novembre 2010 al 30 gennaio 2011.

 

Si tratta di una delle opere più interessanti della bottega di Filippo Lippi a Prato, realizzata presumibilmente attorno al 1456. Oltre alle figure sullo sfondo (angeli, pastori e musici), la tavola rappresenta la Sacra Famiglia con San Giorgio e San Vincenzo Ferrer. Inizialmente, Lippi aveva pensato di limitare l’opera al gruppo centrale, conferendo alla pittura una forma ogivale ma, in seguito, aggiunse alla composizione le figure dei due santi, probabilmente a seguito di una nuova richiesta dai committenti.

Sottolinea Salvatore Catalano (Presidente di Anima Sgr): “Con l’iniziativa culturale Un Capolavoro per Milano, Anima Sgr, insieme con il Museo Diocesano, offre ogni anno alla Città la possibilità di godere della bellezza straordinaria di un’opera d’arte, attraverso un rapporto personale e diretto. L’evento, giunto all’ottava edizione, esprime ancora una volta l’impegno di Anima nel sostenere l’arte e la cultura”.

 

“Nel 2002, il Museo Diocesano - afferma il direttore Paolo Biscottini - ha dato il via a questa fortunata e innovativa formula di presentare un solo capolavoro in uno spazio esclusivo del suo percorso espositivo, una formula che si è rivelata cosi vincente da essere ben presto imitata anche da altre istituzioni della città.

 

E in otto anni, l’iniziativa, grazie alla qualità della proposta, ha saputo meritarsi la fiducia dei milanesi che l’hanno eletta come uno degli appuntamenti più attesi della loro stagione espositiva”.

Nella tavola stupisce tanto l’eleganza della figura dei santi, quanto la descrizione naturalistica dello sfondo, memore della tradizione pittorica che ha in Giotto il suo caposaldo. L’opera del Lippi coinvolse certamente anche alcuni preziosi collaboratori. Oltre a quello di Fra Diamante, l’assistente più vicino del pittore, si può riconoscere la mano di Domenico di Zanobi, particolarmente nella figura esile di San Giorgio e in quella degli angeli.

Nella tavola di Filippo Lippi, i personaggi sono raffigurati nelle loro pose più tipiche: da un lato, la Vergine in adorazione del Bambino, inginocchiata nei pressi della stalla con l’asino e il bue; dall’altro, San Giuseppe, assopito, ma vigile, colto sotto le rocce che si stagliano su un fondale composto da una vegetazione formata da una serie di piante simbolo della penitenza (vite, mirto, agrifoglio).

Accompagna la mostra un catalogo Silvana Editoriale, a cura di Paolo Biscottini.

 

Le precedenti opere esposte:

nel 2002, l'Ecce Homo di Antonello da Messina, prestito del Collegio Alberoni di Piacenza;

nel 2003, l'Annunciazione di Domenico Beccafumi, proveniente dalla chiesa di San Martino e Santa Vittoria di Sarteano (Siena);

nel 2004, la Cattura di Cristo del Caravaggio, proveniente dalla National Gallery of Ireland di Dublino;

nel 2006, la Sacra Famiglia con Sant'Elisabetta e San Giovannino di Andrea Mantegna, proveniente dal Kimbell Art Museum di Fort Worth in Texas;

nel 2007, L’Annunciata di Antonello da Messina proveniente dalla Galleria Regionale della Sicilia di Palazzo Abatellis a Palermo;

nel 2008, la Giuditta del Botticelli, proveniente dagli Uffizi di Firenze;

nel 2009, la Natività di Lorenzo Lotto, proveniente dalla Civica Pinacoteca Tosio Martinengo di Brescia.

( Fonte: www.italiamostre.org)

 

 

UN CAPOLAVORO PER MILANO

 

La Natività con San Giorgio e San Vincenzo Ferrer di Filippo Lippi

Milano, Museo Diocesano (Corso di Porta Ticinese, 95)

16 novembre 2010 – 30 gennaio 2011

 

Orari: dal martedì alla domenica, 10.00 – 18.00. Lunedì chiuso

 

Biglietti: € 8,00 intero; € 6,00 gruppi; € 5,00 ridotto; € 2,00 scolaresche

Martedì: ingresso € 4,00

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19 ottobre 2010 2 19 /10 /ottobre /2010 10:11

Critici che curano, curatori che criticano, artisti che non creano, politici che si intromettono, mostre censurate, prezzi spropositati e chi più ne ha, più ne metta. All'alba del XXI secolo, il "sistema arte contemporanea" non se la passa troppo bene e parlarne non lo farà di certo stare peggio. Così sembra pensarla la Fondazione Antonio Ratti di Como, che nella nuova sede di Villa Sucota ospita La Kunsthalle più bella del mondo, tavola rotonda internazionale ideata in collaborazione con la Camera di Commercio del capoluogo lariano.

 

Con venticinque appuntamenti in programma, il progetto si concluderà solo nell'autunno 2012 e vedrà avvicendarsi curatori, critici, storici dell'arte e artisti da tutto il mondo, che parleranno di protagonisti, luoghi, istituzioni, mercato, curatela e del difficile rapporto tra arte contemporanea, pubblico e società.

 

Si parte sabato 23 ottobre con The centres for contemporary art and the European cities, quando interverranno Nikolaus Hirsch (Städelschule, Frankfurt), Marta Kuzma (Office for Contemporary Art Norway, Oslo), Philippe Pirotte (Kunsthalle Bern), Beatrix Ruf (Kunsthalle Zürich) e Angela Vettese (Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia). Martedì 16 novembre sarà la volta di Art Spaces, con Dieter Bogner (Wien), Andreas Angelidakis (Athens), Paul Robbrecht, Hilda Daem (Robbrecht en Daem, Gent), Simona Malvezzi, Wilfried Kuehn (Kuehn Malvezzi, Berlin), Frank Boehm (Milano) e Adolf Krischanitz (Wien). Sabato 27 novembre Marco De Michelis intervisterà lo svizzero Hans Ulrich Obrist (La Kunsthalle più bella del mondo 1) e venerdì 17 dicembre chiuderà l'anno con P.S.1 and beyond, conAlanna Heiss (AIR Air International Radio, NYC). Dopo la pausa natalizia, si ripartirà il 12 gennaio con Un'Ecologia dell'Arte, con Stefano Baia Curioni (Università Bocconi), Walter Santagata (Università di Torino), Pierluigi Sacco (IULM, Milano), Guido Guerzoni (Università Bocconi), Angela Vettese (IUAV, Venezia) e Alberto Abruzzese (IULM, Milano). Tutti gli incontri si svolgeranno presso la sede della Fondazione Antonio Ratti (Villa Sucota, Via per Cernobbio 19, Como; tel. 031 233111). Ingresso libero fino a esaurimento posti e traduzione simultanea dall'inglese. ( Fonte: http://sullarte.it)

Autore: Stefano Ferrari

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