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Mostre, Festival, Eventi. Gallerie d'arte, Musei italiani ed europei. Il tempo libero al servizio dell'arte

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" Boldini e la belle époque". Villa Olmo, Como

http://bepittore.it/files/2011/03/1031-0-boldini1.jpg“Il mito della Belle Epoque si intreccia con il genio di Giovanni Boldini, l’energia creativa e la fiducia ottimistica che rivoluzionano la storia tra Ottocento e Novecento vengono esaltate dalla velocità guizzante di una pennellata inconfondibile, che esprime la bellezza e la gioia di vivere” (Sergio Gaddi).

 

Dal 26 marzo al 24 luglio 2011, la bellissima Villa Olmo a Como ospita la grande mostra Boldini e la belle époque: 120 opere di Giovanni Boldini, Giuseppe De Nittis, Federico Zandomeneghi, Vittorio Corcos, Telemaco Signorini e altri indimenticabili artisti.

 

Sessanta sono le opere esposte dei Boldini, e altrettante quelle degli altri pittori: tutte immortalano con vitalità e sublime eleganza il periodo della Belle Époque, rispecchiandone i mutamenti non solo estetici ma anche culturali e sociali, come l’emancipazione dell’individuo e la crescita della consapevolezza femminile.

Tra i capolavori di Boldini ricordiamo Mademoiselle De Nemidoff (1908), Nudo di giovane donna semisdraiata (1863), Femme au gants (1888): dipinti che dimostrano quanto fosse merirato il suo ruolo di protagonista dell’arte italiana ed europea tra fine Ottocento e inizi del Novecento.

 

I quadri esposti “parlano” di letteratura, moda, musica e mondanità; scintillante testimonianza di una travolgente rinascita sociale e civile, di un incredibile fermento creativo e di un clima all’insegna dell’ottimismo e della prosperità.

 

La Belle Époque segnò il trionfo della gioia di vivere, in parte anche grazie al progresso tecnologico e scientifico e all’aumento del benessere e della ricchezza. Il centro di tutto fu Parigi, vera mecca dell’arte, dove Boldini approdò e divenne una stella di prima grandezza.

 

Il pittore ferrarese incantò anche gli Stati Uniti, non solo attraverso la pittura, ma anche grazie al piglio aristocratico, alle innumerevoli liason e al fascino personale.

Tanto felice fu questa entusiasmante epoca, iniziata con il termine della guerra franco-prussiana del 1870, tanto più acutamente venne percepita la catastrofe del 1914, con l’assassinio dell’arciduca Francesco Ferdinando a Sarajevo e lo scoppio della Prima Guerra Mondiale.

 

Come dichiarò lo stesso Boldini “tutto andava di bene in meglio. Questo era il mondo in cui nacqui, quando all’improvviso, una mattina del 1914, ogni cosa giunse inaspettatamente alla fine…”.

 

La rassegna è curata da Sergio Gaddi, assessore alla cultura del Comune di Como, e da Tiziano Panconi, uno dei maggiori esperti della pittura italiana dell’Ottocento. ( Fonte: www.leggievai.it)

Autore: Margherita

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R
<br /> In Italia abbiamo pochi critici d'arte di livello davvero internazionale. Fra questi c'è il Vittorio nazionale, Bonito Oliva e Panconi il cui massimo merito è di far diventare piccolo piccolo tutto<br /> quanto è stato detto e fatto prima di lui.<br /> Ogni suo libro, ogni sua mostra, sono così grandiosi, per la completezza e la esaustività delle argomentazioni che tutto quanto fatto prima su uno stesso genere diviene superato per sempre.<br /> E' il caso di questa mostra su Boldini e la Belle Epoque, tanto magnificente da far scomparire, dimenticare, quelle recenti sullo stesso tema come la pur bella mostra Boldini e gli italiani a<br /> Parigi tenutasi non molto tempo fa a Roma.<br /> <br /> <br />
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