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L'edizione 2010 del Festival della Scienza, dal sottotitolo Orizzonti, si prepara quest'anno ad allargare la propria visione alla sponda sud del Mediterraneo, coinvolgendo molti dei protagonisti della ricerca scientifica dei paesi arabi e approfondendo tematiche legate al mare nostrum da prospettive diverse. Il tutto, dal 29 ottobre al 7 novembre 2010, grazie alla collaborazione con la Biennale del Mediterraneo.
Così un autore noto al grande pubblico come il libanese Nassim Nicholas Taleb (suo il bestseller Il Cigno nero, saggio più venduto da Amazon nel 2007) traccerà a Palazzo Ducale una Breve storia degli eventi rari, spiegando cos'hanno in comune - dal punto di vista matematico - l'11 settembre, il crollo di Wall Street e i cambiamenti climatici (29 ottobre, Palazzo Ducale, Sala del maggior consiglio, ore 15.30), mentre l'israeliana Hermona Soreq verificherà secondo criteri neuroscientifici la massima del Malato immaginario di Molière: «La mente ha una grande influenza sul corpo, ed è li che nascono le malattie» (Palazzo Ducale, 2 novembre, ore 18.00).
A seguire, lo storico della scienza George Saliba, con laurea a Beirut, dottorato a Berkeley e cattedra alla Columbia, racconterà invece l'influenza della scienza araba nelle accademie scientifiche italiane nel XVII secolo, tra gli effetti devastanti della peste bubbonica, le posizioni dell'Accademia dei Lincei e il sapere importato dall'Oriente (Palazzo Ducale, 2 novembre, ore 18.30).
Non solo conferenze e lezioni magistrali, ma anche tante mostre in programma per ribadire le affinità tra le sponde opposte del Mediterraneo. Oltre alla mostra Meditazioni Mediterraneo di Studio Azzurro (fino al 7 novembre), all'Orto botanico si possono osservare la flora e i profumi delle coste e della macchia, familiare a tutte le popolazioni dai Dardanelli a Gibilterra. Un'occasione per osservare dal vivo quanto suggerito dalle installazioni di Studio Azzurro a Palazzo Ducale. Al Museo Civico di Storia Nautrale D'Oria si esploreranno i fondali tra pesci, cetacei, tartarughe, crostacei e tutti gli abitanti delle profondità del nostro mare.
E per chi non vuole solo osservare e ascoltare, ma preferisce buttarsi in prima persona nell'azione, l'ideale sono le decine di laboratori scientifici sparsi un po' in tutta la città. Tra quelli legati alla Biennale del Mediterraneo si segnalano Ludyssea, un viaggio tra i giochi che migliaia di anni fa appassionavano egizi e greci (Maddalena, Vico Fornaro), e Orizzonti sommersi (Magazzini dell'Abbondanza, via del Molo 2, dai 6 ai 19 anni): munito di bombola, maschera e ossigeno il visitatore si trasforma in un ricercatore subacqueo alla scoperta dei fondali. Senza neanche il bisogno di bagnarsi. ( Fonte: www.mentelocale.it)
Per maggiori informazioni: www.festivalscienza.it