Mostre, Festival, Eventi. Gallerie d'arte, Musei italiani ed europei. Il tempo libero al servizio dell'arte
La “Montagna” di sale di Mimmo Paladino troneggia nella piazzetta Reale a fianco al Duomo di Milano. L’opera dell’artista Beneventano torna ad essere esposta dopo 15 anni dal suo debutto in piazza del Plebiscito a Napoli, e a quanto pare ha dovuto contrattare il proprio spazio con i comizi previsti per il 25 aprile,l’1 maggio e il Giro d’Italia.
Paladino trapiantato a Milano dal 1977, durante gli anni bui del terrorismo, ricorda che prima di emigrare definitivamente, quando era ragazzo da Benevento, prendeva il treno di notte e partiva alla volta della capitale dell’arte contemporanea, anche solo per vedere una mostra di Fontana e poi tornare giù, “Il moderno mi scorreva tra le vene molto prima di conoscere New York” dice l’artista.
Da sempre attratto molto di più dalla grigia e imperturbabile Milano, piuttosto che da Roma, Paladino nell’intervista ad un noto settimanale, racconta la storia della “Montagna”, nata ispirandosi alle saline di Trapani circa 20 anni fa, e diventata un’opera monumentale di forte impatto visivo esposta per la prima volta in Piazza del Plebiscito. Racconta Paladino, che quando venne esposta a Napoli, il successo fu immediato, e come spesso accade a Napoli, naturale palcoscenico teatrale della quotidianità, durante l’esposizione, ci fu gente che si prendeva il sale per ricordo, i ragazzini ci si ruzzolavano sopra, e per finire un pregiudicato fu arrestato mentre cercava di arrampicarsi su. Prima di Milano l’avevano fortemente voluta Pechino per la sua piazza Tienanmen, e poi New York, ma infine è approdata in piazza Duomo anche con il volere del cardinale Tettamanzi.
Secondo il celebre artista, un’opera così monumentale difficilmente sarebbe potuta approdare nella capitale, “Roma vive del confronto con l'antico, ma ne è anche prigioniera. Milano, invece, che io considero comunque città d'arte, è un crogiolo di culture internazionali e un luogo di forte contemporaneità”. E proprio mentre esplodono le polemiche sul restauro del Colosseo finanziato dal patron della Tod’s, le affermazioni di Paladino cascano a fagiolo nella polemica : “Siamo fermi al culto delle antichità, il Colosseo, gli Uffizi, San Marco, le antiche pietre, il nostro Paese crea anche una splendida arte contemporanea, che però non interessa nessuno”. ( Fonte: www.ilfuturista.it)
Autore: Manuela Caserta