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La mostra di Carla Accardi, a cura di Luca Massimo Barbero, offre una occasione straordinaria: l’artista ne è infatti doppiamente protagonista, con le sue opere ma anche con la sua personale interpretazione delle architetture e degli spazi dello storico Palazzo Valle, capolavoro del Vaccarini. Una grande mostra-installazione, quindi, dove ciascun ambiente è connotato in modo diverso, secondo la relazione che Accardi percepisce tra le sue opere e le architetture della sede destinata ad accoglierle.
Il lavoro di Accardi si fonda sulla feconda interazione tra segno, superficie, luce e colore, che si dirama in realizzazioni che spaziano dal dipinto all’installazione. Le prime sale sono dedicate alle articolazioni dei suoi “segni cromatici”, che iniziano a proliferare sulle tele dei primi anni Cinquanta in configurazioni libere e distese, per poi assumere alla metà del decennio la caratteristica bicromia del positivo / negativo, che determina la superficie tra bianco e nero. Un intenzionale scarto cronologico, mette in relazione questi lavori con l’installazione Casa Labirinto del 1999-2000, opera percorribile in cui il plexiglas è attraversato da segni bianchi e neri. Dopo una sala dedicata alla serie delle opere a sviluppo centrico, denominate “tondi” o “cervelli”, la mostra si concentra sulla strutturazione del segno in griglie e regolarità ritmiche, di cui oggi si può leggere la straordinaria attualità sia cromatica sia linguisitica, e soprattutto approfondisce in modo inedito e come mai in precedenza la fisicità del dialogo tra segno e trasparenza nel lavoro di Accardi, nelle opere realizzate su sicofoil, che vanno dai lavori su telaio rettangolare o quadrato, agli accenni installativi dei telai sagomati, alle vere e proprie realizzazioni in chiave ambientale oltre il dipinto, come Rotoli (1965-69), Tenda (1965-66), Cilindrocono (1972), Paravento (1972), la serie dei Coni in maiolica (2004), Si dividono in vano (2006).
Al piano superiore, una eccezionale sala è dedicata ai grandi dipinti realizzati dall’artista per la sua sala personale alla Biennale di Venezia del 1988, e la mostra culmina con Pasos de Pasaje (2007), grande lavoro che realizza la fusione di architettura e segno: pavimento di piastrelle in gres dipinto, con segni alternati di colore verde e cobalto su sfondo bianco, che intende anche rimandare a un forte legame con la tradizione creativa delle arti applicate in Sicilia ed è stata realizzata a quattro mani con Gianna Nannini, che ha concepito per essa un suo brano come specifica presenza sonora parallela a quella visiva. ( Fonte: http://www.fondazionepuglisicosentino.it)
Promossa e organizzata dalla
Fondazione Puglisi Cosentino
A cura di
Luca Massimo Barbero
In collaborazione con
Studio Accardi
ORARI MOSTRA
Da martedì a domenica: ore 10.00 - 13.00 e 16.00 - 19.30
Sabato chiusura: 21.30
Chiuso lunedì, 25 dicembre, 1 gennaio, 24 aprile
Aperture straordinarie su prenotazione
INGRESSO ALLA MOSTRA
Intero € 8
Ridotto € 5: giovani tra 10 e 25 anni e adulti di età maggiore ai 65 anni, gruppi da un minimo di 15 persone,
soci di: Anisa, Archeoclub, Arci, Artegiovane, Associazione dimore storiche, Circolo degli Amici di Palazzo Riso, Circolo Jonica Catania, Circolo Unione Catania, FAI, ICOM-International Council of Museums, Istituto Italiano dei Castelli, Italia Nostra, Lions Sicilia, Rotary Sicilia, Teatro Stabile Catania, Teatro Massimo Bellini Catania, Touring Club Italiano.
Ridotto € 2,50: gruppi scolastici ed universitari da un minimo di 15 studenti, visitatori provenienti dalle strutture museali convenzionate che esibiscono il biglietto d’ingresso rilasciato nei 7 giorni precedenti da una delle istituzioni partner (Museo Diocesano Catania, Museo delle Trame Mediterranee di Gibellina).
Ridotto € 1: tutti i pomeriggi di martedì e venerdì
Ingresso gratuito: soci sostenitori, ordinari e amici della Fondazione Puglisi Cosentino, bambini fino a 9 anni, accompagnatori di gruppi, di scolaresche e di persona diversamente abile, giornalisti previa esibizione del tesserino di iscrizione all’ordine o accreditati, docenti universitari,delle Accademie di Belle Arti ed insegnanti con tesserino di riconoscimento, direttori e conservatori dei Musei italiani e stranieri, del Ministero, dell’Assessorato e delle Sovrintendenze Regionali dei Beni e delle Attività Culturali, guide turistiche nell’esercizio della propria attività professionale e dietro esibizione del tesserino.
VISITE GUIDATE
Gruppi adulti: € 60
DIDATTICA
Visita didattica scuole: € 1,50 a studente
Visita e laboratorio: € 2,50 a studente (max 25 alunni)
Pacchetto 2 laboratori (2 visite in mostra + 2 laboratori): € 7 a studente (max 25 alunni per laboratorio)
Pacchetto 3 Laboratori (3 visite in mostra + 3 laboratori): € 10 a studente (max 25 alunni per laboratorio)
Tel. +39 095 7159378, +39 340 5082205
Fax. +39 095 7153109
didattica@fondazionepuglisicosentino.it
INFO E PRENOTAZIONI IN MOSTRA
Fondazione Puglisi Cosentino
Biglietteria
tel. +39 095 7152118
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Silvana Editoriale