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Nel corso della sua intensa carriera professionale, l’artista si dedicò a più riprese all’incisione all’acquaforte creando alcune immagini che, per qualità estetica ed esecutiva, furono destinate a segnare in maniera indelebile la storia della grafica moderna. Le stampe, originate da occasioni temporanee, vennero poi riunite nella serie dei Capricci - dieci dei quali pubblicati per iniziativa di Anton Maria Zanetti di Girolamo nel secondo volume della sua Raccolta di Chiaroscuri del 1743 - e in quella degli Scherzi di Fantasia, realizzati in tempi diversi e pubblicati in volume unico solo dopo la morte dell'artista.
Gli studi riguardanti il corpus incisorio di Giambattista Tiepolo hanno fissato a trentacinque il numero di pezzi che lo compongono, individuando al suo interno una scansione cronologica che consente di anticipare con certezza l’esecuzione dei Capricci rispetto agli Scherzi di fantasia. Realizzati i primi tra il 1741 e il 1742, portati a termine i secondi in due distinte fasi tra il 1743-1744 e il 1754, sono stati oggetto di importanti studi che hanno individuato anche una possibile progressione esecutiva al loro interno. Il significato e il soggetto di tali saggi grafici rimane invece ancora misterioso e di difficile interpretazione dovendo essere probabilmente ricollegato al lato oscuro di quell’età dei lumi da cui appare caratterizzato il Settecento razionalista a livello internazionale.
Sortiti probabilmente dal riferimento alla cultura del mondo pagano e alla tradizione orfica intrecciate con l’esegesi veterotestamentaria di origine medievale, questi fogli continuano ad interessare studiosi e grande pubblico per il loro fascino ermetico, intessuto di rimandi allegorici e simbolici che Tiepolo non si preoccupò mai di chiarire.
Se il senso di queste immagini sfugge ancora a qualsiasi tentativo di rendere esplicito il loro messaggio, è comunque possibile proporre dei confronti con la cospicua produzione disegnativa dell’artista, all’interno della quale si rintracciano alcuni fogli che possono essere ricollegati di volta in volta, all’ideazione dei Capricci o degli Scherzi di fantasia. Si tratta di opere che talvolta evidenziano legami palesi con le acqueforti tanto da poterne essere considerate la fase ideativa, più spesso denunciano riferimenti vaghi e superficiali che inducono a ritenerle ulteriori variazioni sul tema. Nell’insieme essi rivelano, comunque, la ricchezza dell’universo creativo tiepolesco e contribuiscono a chiarire i meccanismi complessi che hanno presieduto alla loro origine inventiva.
Il percorso espositivo vede le acqueforti affiancate da diversi disegni e alcune delle lastre originali da cui furono tratte le incisioni stesse, per chiarire al grande pubblico l’intero processo che portò alla loro produzione.
Castello di Udine
22 maggio >> 31 ottobre 2010
Il servizio gratuito di bus navetta, che collega piazza Libertà al Castello, resta attivo fino al 30 settembre
Intero: € 8,00
Ridotto: € 5,00
Scuole: € 2,00 per studente
Visite guidate: € 2,50 oltre al biglietto d'ingresso
il biglietto consente anche la visita alla Galleria d’Arte Antica
Presso il PuntoInforma e la biglietteria del Castello sono in vendita i biglietti "open" (biglietti con data libera).
L'acquisto anticipato permette al visitatore di accedere alla mostra in un giorno a scelta fino al 31 ottobre, senza alcuna maggiorazione.
Orari visite guidate:
Dal 1° giugno al 30 settembre:
sabato e domenica alle ore 11.30, 15.30 e 17.30
Dal 1° al 31 ottobre:
sabato e domenica alle ore 11.30 e 15.30
tel. +39 199.151.123
Fonte: www.udinecultura.it
Editing: Angelo Marcotti