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Una collezione mozzafiato di capolavori della pittura veneta, normalmente esposti a Bergamo, è visitabile a Roma, nella cornice di un'opera architettonica tra le più importanti di tutto il Rinascimento: il Chiostro del Bramante.
La mostra presenta a Roma un percorso nella pittura veneta come è rappresentata nell'Accademia Carrara di Bergamo - dal Quattrocento al Settecento, cioè da Pisanello a Tiepolo - grazie alla chiusura temporanea del museo lombardo per lavori di ristrutturazione. Bergamo è stata a lungo legata a Venezia, e parte del territorio della repubblica Serenissima, proprio nel periodo di quattro secoli preso in considerazione.
L'esposizione offre alla vista 80 dipinti, tra tavole e tele, scalati in modo omogeneo lungo tutto questo periodo.
Si inizia con la fase che ruota attorno alle personalità di Giovanni Bellini e Carpaccio, nella seconda metà del Quattrocento, con lo sviluppo della linea del Rinascimento settentrionale, per via cromatica e luministica – basata cioè principalmente sul colore - alternativa a quella prospettica, basata sul disegno, di Firenze. La grande stagione rinascimentale si sviluppa a Venezia nel primo Cinquecento e dura poi più a lungo che nel resto d’Italia, grazie all’indipendenza politica della Serenissima. Le opere di Tiziano e Palma il vecchio, in particolare, raccontano questa fase splendida.
Ma protagonista, sia a Venezia, sia a Bergamo, di questa stagione, è stato Lorenzo Lotto, che ha portato nella città lombarda gli influssi della grande maniera veneta.
Per il cinquecento, non mancano nella mostra le opere di Tintoretto e Veronese, dei Bassano e di Paris Bordon. Più complessa e meno conosciuta è la stagione seicentesca, a Venezia, che invece merita di essere riscoperta per il suo fascino colto. Terza e ultima grande stagione è quella, notissima e celebrata, del Settecento. Capolavori straordinari si incontrano nella pittura sacra di Tiepolo, ma al tempo stesso nel filone laico e razionale che si sviluppa con lo sguardo oggettivo sul mondo dei vedutisti, il più noto dei quali è stato certamente Canaletto.
Spiccano nella mostra soprattutto le opere di Lorenzo Lotto e Giovanni Bellini. Ma poi ci sono anche dei Pisanello, Veronese, Tiepolo e Tintoretto da leccarsi i baffi. Intrage vi segnala, in particolare, due quadri:
Consigliamo comunque di andare a visitare la mostra in orari di minor affollamento (ad esempio ad inizio giornata), perché gli spazi espositivi non sono di ampiezza tale da consentire una fruizione "di massa".
I Grandi Veneti da Pisanello a Tiziano da Tintoretto a Tiepolo
Fino al 30 gennaio 2011
Chiostro del Bramante – Via della Pace, 5 – Roma (mappa)
Telefono 06. 6880.9035
Aperta da martedì a domenica, ore 10 - 20
La biglietteria chiude alle 19
Biglietto d'ingresso:
Intero € 10,00; Ridotto per tutti, il martedì € 8,00
Ragazzi (14-18 anni ) € 8,00; bambini (4-13 anni) € 4,50
Gruppi (15-25 persone) feriali € 8,00 weekend € 9,00
Scuole € 4,50
( Fonte: www.intrage.it)