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Mostre, Festival, Eventi. Gallerie d'arte, Musei italiani ed europei. Il tempo libero al servizio dell'arte

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LA PRIMA IN ITALIA DI MIKALOJUS CONSTANTINAS CIURLONIS. A PALAZZO REALE ( MILANO) FINO AL 6 FEBBRAIO 2011

In Italia Mikalojus Konstantinas Čiurlionis (Varėna, 1875 - Pustelnik, 1911) è pressoché sconosciuto e poche volte sono state viste le sue opere, salvo qualche apparizione in collettive varie, la più importante a Venezia, a cura di Jean Clair (Cosmos, 2000), altrimenti mai è stata realizzata un’esposizione come questa.
Allora ben venga una personale su questo geniale e anomalo artista lituano, terra di un filosofo come Emmanuel Levinas. Le opere esposte - 73 tempere e pastelli su tela e cartoncino, 40 opere grafiche, 24 fotografie e una serie di documenti inediti, e per la prima volta anche il quadro Andante (1908), che è stato ritrovato recentemente - ne danno una panoramica articolata.
Più noto in Occidente per le sue composizioni musicali - il catalogo è accompagnato da un cd -, c’è ora la possibilità di conoscere la sua arte visiva. 234x60 Banner libri antichi e da collezione

L’intera mostra proviene dal Museo Nazionale d’Arte M.K. Čiurlionis di Kaunas in Lituania, una terra che l’artista ripropone nel colore, nella sua storia e nella sua musica. Ogni classificazione gli è estranea, perché la sua personalità travalica tutte le interpretazioni, ma si può provare a risalire attraverso le sue produzioni pittoriche, più che in quella musicale, alle origini della pittura contemporanea, perché è lì che va collocato.

In un libro di qualche anno fa, Luca Quattrocchi vede Čiurlionis e la sua pittura come un preludio all’Astrattismo. È di questo avviso anche Enrico Crispolti, che in questo senso cita Kandinsky, che forse in quel ricco panorama artistico russo tra fine Ottocento e primo Novecento aveva attinto proprio a Čiurlionis. Di quest’ultimo Kandinsky - anche se i suoi interessi erano diversi - conosceva l’opera e lo aveva assimilato come "patrimonio spirituale”.
Anche leggerlo in una chiave legata alle correnti del secolo scorso, spiritualiste, esoteriche, antroposofiche, è però limitante. La sua pittura, che ha un intreccio sotterraneo saldissimo con la musica e che lo ha aiutato nella sua capacità trasfigurativa, contiene i germi della pittura non-figurativa a-venire.
L’inizio del percorso espositivo colpisce per la presenza di un pastello su carta del 1903-04, che rimanda ad Alfred Kubin, unico e netto esempio diretto della pittura simbolista d’area tedesca. Poi si procede per cicli. La serie della Creazione del mondo, 13 tempere per l’esattezza, realizzate tra il 1905 e il 1906, sono sì la volontà della rappresentazione del "dramma cosmico”, ma sono anche, e soprattutto, quell’intuitivo preludio all’Informale. Montagna (1906) è l’esempio forse più adatto per esprimere questo cammino che abbandona la forma per arrivare ad anticipare la pittura non figurativa.

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Si prosegue con i cicli dedicati allo Zodiaco, alle stagioni dell’estate e della primavera, alle varie Sonate, e alle Fiabe di derivazione lituana. Alcuni singoli dipinti come L’offerta, Rex, L’Altare e ancora la serie degli Angeli, tutti del 1909, possono dare l’idea di questa forza creativa e visionaria che attraversava Čiurlionis, un autentico poeta della visione che ha realizzato tutte le sue opere tra il 1905 e il 1909. ( Fonte: www.exibart.comn)

Autore: claudio cucco
mostra visitata il 16 novembre 2010

 

Ulteriori Informazioni:

dal 16 novembre 2010 al 6 febbraio 2011
Mikalojus Konstantinas Ciurlionis - Un viaggio esoterico
a cura di Gabriella Di Milia e Osvaldas Daugelis
Palazzo Reale
Piazza Duomo, 12 - 20122 Milano
Orario: tutti i giorni ore 9.30-19.30; lunedì ore 14.30-19.30; giovedì ore 9.30-22.30 (la biglietteria chiude un'ora prima)
Ingresso: intero € 8; ridotto € 6
Catalogo Mazzotta
Info: tel. +39 02875672; www.mostraciurlionis.it

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