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Rossella Biscotti: boicottiamo la Biennale di Sgarbi. Ma molti artisti: e allora il Premio Italia?

http://www.exibart.com/foto/79528.jpg"Ho rifiutato la partecipazione al Padiglione Italiano della Biennale di Venezia, un’operazione populista volta a rappresentare il nostro governo berlusconiano - artisti RIFIUTATEVI di partecipare al padiglione Italiano della prossima Biennale!”. Questo il grido di battaglia lanciato via Facebook da Rossella Biscotti, invitata ad esporre ad Amsterdam, in una delle 89 mostre che quest’anno il padiglione italiano allestirà negli altrettanti Istituti Italiani di Cultura all’estero.

Invito che si è scontrato con un deciso rifiuto, che si è poi trasformato in una sorta di appello al boicottaggio, che in breve - nel post sul social network - ha raccolto qualche diecina di adesioni, con commenti volti all’apprezzamento e all’incoraggiamento, e molti potenziali emulatori. "Totale e incondizionato appoggio. anche se riterrei più efficace esprimere il dissenso da dentro. partecipando. organizzandolo. standone fuori, è rivolta muta. che ha/è comunque un valore. e fa onore a chi la pratica”, dichiara Adamo Antonellini. "Congratulations!! good gesture”, tuona Tania Bruguera, un’esperta del genere. "Sono d'accordo con Tania dovreste fare una dichiarazione pubblica dove spiegate le motivazioni di questo rifiuto. Per noi che lavoriamo nel campo può essere chiaro ma non per gli altri”, contestualizza Roberto Pinto.

Ma in breve i commenti scemano, magari il fervore acceso dall’appello si riaccenderà a Venezia, chissà… Ma al contrario iniziano a farsi sentire voci in controtendenza. Voci che sempre più insistentemente reclamano: ma un po’ di coerenza? Ricordando che dal famigerato governo berlusconiano - ovvero dal Ministero per i Beni Culturali, via Maxxi - la signorina Biscotti ha accettato di recente, e senza stare troppo a eccepire, il Premio Italia Arte Contemporanea, con annessi e connessi: "La sua opera entrerà a far parte della collezione permanente del Maxxi e all’artista verrà dedicato un catalogo monografico su tutto il suo percorso artistico”.

Con due noti artisti contemporanei, che hanno chiesto la consegna dell'anonimato per non entrare in polemiche personali, che hanno rilasciato ad Exibart dichiarazioni che suonano grossomodo così: "Questo appello appare come pretestuoso e vuoto: se fosse coerente, dovrebbe riconsegnare il Premio Italia, assegnatole dal governo che ora attacca tanto aspramente. Se non lo farà, allora la sua azione non sarà che la solita strumentalizzazione e ricerca di facile visibilità a poco prezzo…”. ( Fonte: http://www.exibart.com)

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P
<br /> Esserci per scomparire<br /> Nuovo ArtBlitz di Pino Boresta<br /> Vernissage del 13 giugno 2011 del Padiglione Italia a cura Vittorio Sgarbi, all'Arsenale per la 54° Biennale di Venezia.<br /> Cronistoria:<br /> Ahooo!.... c’ero anch’io<br /> Cosa esiste di più bello che esserci a tutti costi per poi sparire in mezzo a tutte le altre centinaia di opere sparpagliate in ogni dove; sopra e sotto a destra e sinistra di qua e di la dentro e<br /> fuori e ovunque fosse possibile infilare qualcosa, ebbene io per il mio pubblico non mi tiro mai indietro e quindi anche questa volta ero lì. L’occasione l’inaugurazione del padiglione Italia alla<br /> Biennale di Venezia (del 13 giugno 2011) che nonostante le critiche aveva fatto il pienone e non poteva essere altrimenti visto il prestigio di cotanta mostra come quella di Venezia e visto i circa<br /> 300 artisti che esponevano. Il successo di pubblico era l’unica cosa assicurata del resto tutti noi abbiamo almeno un marito o una moglie dei genitori dei figli uno o più fratelli, cugini ed almeno<br /> un paio di amici stretti, e i conti son presto fatti. Del resto come si poteva far mancare la propria presenza in un giorno così importante a tanti artisti che la biennale se la sognavano anche di<br /> notte proprio come me, ma porca pupazza loro ci sono riusciti io no. Anzi si! Io c’ero nonostante tutto e tutti. Vittorio Sgarbi mi aveva pure telefonato ma dopo una breve chiacchierata mi ha detto<br /> che non lo avevo convinto, ma forse è un buon segno. Io nel partecipare non avrei di certo avuto nulla da perdere, che volete che me ne importi a me di attaccare la mia opera appiccicata ad altre<br /> mille, quando io come un parassita le attacco addirittura sopra le opere degli altri. Cosa volete che me ne importi a me di dover competere per accaparrarmi un po’ di attenzione del pubblico<br /> dell’arte tra centinaia e centinai di opere, quando da diciotto anni attacco nelle strade delle città i miei adesivi con la mia faccia alla merce distratta dei passanti cittadini e competendo tutti<br /> i giorni con la massiccia invasione pubblicitaria con la quale le città sono aggredite e violentate. Lì si che rischio di perdere la mia battaglia, e ogni giorno mi prendo la mia rivincita. Al<br /> padiglione di Sgarbi avrebbero dovuto partecipare solo artisti che fanno un certo tipo di lavoro che esce fuori anche nel caos più totale e che anzi del caos si nutrono. Pertanto approfittando<br /> dell’ulteriore confusione venutasi a creare per la presenza di Elio delle storie tese che si era travestito da frate per l’opera di un artista, ho srotolato il mio manifesto in PVC “I want Pino<br /> Boresta to the Venice Biennial” e l’ho appeso rimanendo lì in bella vista esposto abusivamente per tutto il giorno dell’inaugurazione. In molti lo hanno visto e possono confermare non ultima<br /> un’entusiasta Laura Palmieri.<br /> pino boresta<br /> <br /> <br />
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M
<br /> mi viene voglia di dirti: impara a prendere in mano un pennello ed un tubetto di colore per imparare ad essere un artista.... e poi ci vuole grande umiltà e comunque non boicottare ma ringraziare<br /> di essere stati presi in considerazione! Ci sono centinaia di artisti pronti a prendere il tuo posto, altresì con vero senso di devozione all'arte ma quella vera e non quella che vuoi interpretare<br /> copiando chichessia.... Fatti un bel esame di coscienza e medita!<br /> <br /> <br />
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A
<br /> come appassionato d'arte contemporanea,penso che l'arte è al di sopra delle correnti politiche,essendo forma libera di espressione del pensiero non condivido chi accomuna eventi artistici a<br /> determinati schieramenti<br /> <br /> <br />
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