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Mostre, Festival, Eventi. Gallerie d'arte, Musei italiani ed europei. Il tempo libero al servizio dell'arte

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TREVISO RENDE OMAGGIO A TONI BENETTON

http://www.saltimbanko.it/upload/image/arte/toniBenetton(q).jpgIn occasione del centenario della nascita di Toni Benetton, la sua città natale gli dedica un grande omaggio, che segue il tributo della Biennale di Venezia.

 

Palazzo dei Trecento a Treviso ospita dal 16 febbraio al 24 aprile la rassegna dal titolo Toni Benetton. Per una scultura vivibile, ideata da Marzio Favero e curata da Carlo Sala e Nico Stringa.

 

Il Palazzo dei Trecento è un affascinante simbolo dell’antica municipalità di Treviso. Questo sfolgorante gioiello medievale è la sede perfetta per presentare alcuni cicli di lavori di Benetton.

 

La rassegna privilegia l’indagine dei rapporti tra arte, architettura e paesaggio: sono esposti bozzetti, sculture, disegni e fotografie che ricevocano “il profondo dialogo tra le creazioni di Benetton e l’ambiente per cui sono state pensate e nel quale sono state create”.

Ricordiamo in particolare i “Vivibili”, che mirano alla relazionalità, chiamando lo spettatore a contemplare direttamente l’opera in modo empatico. I vivibili invitano il visitatore ad avvicinarsi alla scultura, ammirandola e osservandola in tutte le sue sfaccettature.

 

Il ciclo dei “Semoventi” è un insieme di forme armoniche e leggere, in cui il metallo si mostra a propria volta come un qualcosa di più fluido e leggero, in relazione con elementi naturali come il vento.

 

Le “Linee generatrici” hanno un rapporto evidente e profondo con l’ambiente: su di esse si affaccia un vuoto in cui si intrecciano luci e trasparenze.

Toni Benetton riflette tra arte e urbanistica, senza che la sua riflessione si cristallizzi nel campo puramente estetico: al contrario, l’artista si interroga su problematiche di tipo architettonico.

 

Il percorso espositivo sottolinea come le creazioni di Toni Benetton, lungi dall’essere confinate in ambito formale, si spingono fino a indagare e analizzare i fattori sociali, le persone e il territorio in cui sono collocate. ( Fonte: www.leggievai.it)

 

Comunicato stampa

 

Il 16 febbraio del 1910 nasceva Toni Benetton. Giusto a conclusione del centenario, Treviso, la sua città, gli dedica una importante retrospettiva che fa seguito all'omaggio che negli scorsi mesi gli ha tributato la Biennale di Venezia.

 

L'esposizione, ospitata a Palazzo dei Trecento dal 16 febbraio al 24 aprile, è ideata da Marzio Favero e curata da Carlo Sala e Nico Stringa. A promuoverla sono il Comitato regionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Toni Benetton e la Regione del Veneto con il supporto della Provincia di Treviso e del Comune di Treviso.

 

Il medioevale Palazzo simbolo dell'antica municipalità di Treviso, diviene affascinante, scabro scenario di alcuni cicli di lavori di Benetton.

 

Ad essere privilegiato è il filone di ricerca che indaga i rapporti tra arte, architettura e paesaggio. In mostra bozzetti, sculture, disegni e un percorso fotografico che visualizzano il profondo dialogo tra le creazioni di Benetton e l'ambiente per cui sono state pensate e nel quale sono state create.

 

Tra i vari momenti creativi esposti spiccano i "Vivibili", lavori che vogliono creare una relazionalità diffusa: il semplice spettatore è chiamato ad essere fruitore attivo in empatia con l'opera. Un rapporto metaforico con la scultura, ma anche fisico vista la possibilità di avvicinarvisi, e scrutarla nelle sue sfaccettature.

 

Di rilievo anche il ciclo dei "Semoventi" connotati da forme armoniche e leggere: il metallo si pone in relazione con elementi naturali quali il vento e rende di sé un'immagine flessibile.

 

Il corpus delle "Linee generatrici", è composto da opere in dichiarata relazione con l'ambiente e complessivamente dominate da un vuoto frastagliato fatto di luci e trasparenze. Un filone che prelude al ciclo dei "Townscapes" indagato alla Biennale e al quale è stata dedicata la recente monografia edita da Allemandi. Questi sono il punto più avanzato e di massima sintesi delle riflessioni compiute dall'artista circa il rapporto tra arte e urbanistica L'autore, nell'ideare questi lavori, non sviluppa una semplice speculazione estetica, ma si pone delle problematiche di tipo architettonico. Le opere, destinate a contesti urbani mai realizzate nella realtà, sono strutture nate dallo sviluppo di forme geometriche basilari che si ergono in senso verticale. Solidi che devono dialogare con un ambiente metropolitano in evoluzione, riferendosi allo skyline delle grandi città.

 

Proprio perché in mostra sono esposti bozzetti e studi di lavori destinati ai contesti cittadini e collettivi in genere, l'allestimento curato da Emozioni.com ricrea, all'interno dell'antico palazzo, l'idea di piazza fatta di elementi rigorosi e al tempo stesso stratificati.

 

In mostra ricerche accomunate della volontà di non essere solo atti formali, ma di portare con sé riflessioni di carattere sociale, legate alla persona e al territorio in cui sono collocate.

 

In occasione della mostra verrà realizzato un catalogo che documenta il percorso espositivo edito da Umberto Allemandi & C. Il catalogo, a cura di Carlo Sala e Nico Stringa, conterrà testi di Marzio Favero, Carlo Sala e Andrea Zanzotto.

 

 

TONI BENETTON. Per una scultura vivibile, Treviso, Palazzo dei Trecento, 16 febbraio - 24 aprile 2011. Orari mostra: martedì-venerdì: 15.00-19.00, sabato e domenica: 10.00-19.00

lunedì chiuso. Promossa da: Regione del Veneto e Comitato regionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Toni Benetton, con il supporto di: Provincia di Treviso e Comune di Treviso. A cura di: Carlo Sala e Nico Stringa. Progettazione e realizzazione allestimento: Emozioni.com srl. Multivisione: Il Parallelo Multivisioni. Catalogo Allemandi a cura di Carlo Sala e Nico Stringa, con testi di Marzio Favero, Carlo Sala e Andrea Zanzotto

 

Per info:

Museo Toni Benetton 041.942111 - www.museotonibenetton.it

 

Ufficio Stampa:

Studio ESSECI, Sergio Campagnolo - Padova tel. 049.663499 info@studioesseci.net

Ulteriori informazioni ed immagini: www.studioesseci.net

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